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Vigilanza appiedata

Cerchiamo di sintetizzare in poche righe, il progetto “Vigile appiedato”. 
Questi deve essere una figura familiare e rassicurante, istituita per garantire sicurezza e tranquillità ai consorziati. Un amico a cui rivolgersi con fiducia, che si incontra quotidianamente passeggiando sotto casa. Oltre alle funzioni di controllo e sorveglianza, deve farsi carico dei problemi del consorziato, risolvere eventuali controversie e fornire un resoconto finale dell'attività svolta, alla persona che ha manifestato il disagio.
Deve essere immediatamente identificabile: con una divisa o almeno con un distintivo nominativo.
Circola prevalentemente a piedi (o in bicicletta, non in auto). Dotato di pistola ma anche di computer palmare e telefono cellulare per rispondere in tempo reale alle richieste dei consorziati. Oltre al classico e, spesso antipatico, blocchetto delle “multe”, deve essere dotato di un altro blocchetto, rigorosamente numerato: Il “taccuino di segnalazione” per raccogliere le segnalazioni dei consorziati e i problemi che riscontra durante il pattugliamento.

Nel caso specifico di Torre Gaia, la funzione del vigile appiedato dovrebbe essere limitato al turno diurno; nessuna variazione dovrebbe invece essere apportata alla attuale regolamentazione della ronda notturna, che potrebbe continuare ad essere armata.

Le sue principali aree di intervento sono:
- tutela della qualità urbana, che comprende il controllo dei parchi e delle aree verdi e il contrasto della   sosta di autovetture al di fuori degli spazi autorizzati, (art. 3 del regolamento di esecuzione dello Statuto), e della sosta di intralcio di veicoli (art. 4 del regolamento di esecuzione dello Statuto).
Deve far rispettare l’art. 7 del regolamento di esecuzione dello Statuto per quanto riguarda i cani (museruola e asportazione rifiuti organici del proprio cane).
Deve inoltre segnalare l’ affissione di targhe e cartelloni pubblicitari  in spazi non autorizzati (art 9 del regolamento di esecuzione dello Statuto); segnalare tempestivamente eventuali abusi edilizi (parte II, disciplina interna, capitolo III articoli: 7, 8, 9, 10, 11 e 12); controllare che non vengano abbattuti alberi senza autorizzazione (e che, in ogni caso, alberi abbattuti vengano sostituiti con dei nuovi);  che non vengano avviate (o svolte) attività commerciali, non autorizzate, all’interno del consorzio.

- convivenza civile: ovvero deve contribuire al miglioramento della qualità reale della vita dei consorziati, controllando e contrastando il disturbo della quiete e l’inquinamento acustico, con riferimento anche alla segnalazione di antifurti di auto e/o di abitazioni (articoli 5 e 8 del regolamento di esecuzione dello Statuto).
A proposito di antifurti per appartamenti si potrebbe anche suggerire ai consorziati di scrivere tra i  numeri telefonici che la centralina dell'antifurto chiama automaticamente quando scatta l' allarme, anche quello della vigilanza.

- sicurezza sociale, cioè valutazione e contrasto di atti teppistici e di vandalismo, sorvegliare luoghi di aggregazione giovanile; verifica ed eventuale recupero di veicoli abbandonati (con conseguente recupero di posti auto a vantaggio dei consorziati) e costante segnalazione del degrado di  strutture di sicurezza (recinzioni, attrezzature, ecc.)
In aggiunta il vigile potrebbe segnalare la presenza di persone con comportamenti sospetti.