Questione parcheggi
Da cosa è causato il problema (e le nostre proposte, riportate in
corsivo e in colore):
Come sarà a tutti capitato di osservare, all'interno del
Consozio esistono parecchi posti auto che sono dichiarati a
disposizione dei soli condomini limitrofi.... Non esiste invece alcuna
norma consortile che dichiari la destinazione privata di spazi sulle
strade del Consorzio, anche se i posti macchina siano stati concessi al
Consorzio all'atto della costruzione (come previsto del resto dallo
Statuto), appunto perchè concessi al Consorzio e non più quindi di
proprietà privata (vedere Art.7 dello Statuto).
Crediamo
quindi necessario che i cartelli con l'indicazione di proprietà privata
esposti sulle strade del Consorzio siano eliminati in modo da
permettere il parcheggio a chi ne avesse momentaneamente necessità.
Del problema dei parcheggi nelle adiacenze del Centro sportivo ci siamo già occupati in un'altra sezione del sito a cui rimandiamo.
Ovviamente il problema è sicuramente legato alla politica della società
di
gestione che, per esigenze di bilancio, favorisce l'ingresso di persone
esterne al consorzio. Il Centro sportivo è stato costruito per i soli
residenti, che, fra l'altro, potrebbero recarvisi anche a piedi e il
problema dei parcheggi nelle strade limitrofe non si porrebbe con la
gravità attuale...ma, vista la situazione attuale e volendo risolverla
senza stravolgerla, si potrebbe intervenire pensando, per esempio (ma
certamente non è l'unica
soluzione) a far entrare gli esterni
diretti al Centro sportivo solo da
altri ingressi che impediscano il posteggio al suo interno
(vedere la nostra proposta in merito
all'apertura di un varco a via di
Grotte Celoni n. 100).
Questi esercizi commerciali coinvolgono sicuramente persone esterne al
consorzio che, a causa della collocazione periferica degli immobili,
impongono agli utenti, almeno nella maggioranza dei casi, l'uso di
un'auto propria che deve essere necessariamente posteggiata all'interno
del consorzio anche nelle ore notturne (e qui plaudiamo alla recente
delibera del CdA che obbliga chi parcheggia la macchina nelle ore
notturne a qualificarsi come consorziato residente). Gli ospiti di
queste strutture, pur utilizzando i servizi del Consorzio, non gli
riconoscono alcun contributo (che dovrebbe essere a loro carico)
e non risulta chiaro come l'amministrazione del consorzio tenga
conto della situazione anomala rispetto alla destinazione residenziale del Consorzio.
Riteniamo
pertanto doveroso che il Consorzio si preoccupi di normare questi casi
e che stabilisca per tutti gli ospiti delle strutture un contributo
specifico commisurato al periodo di permanenza.
Naturalmente non si può negare a nessuno di subaffittare parte del
proprio appartamento ad ospiti, temporanei o fissi che siano, ma
certamente la presenza di estranei non consorziati che, per le evidenti ragioni
logistiche, almeno nella maggioranza dei casi, devono utilizzare mezzi
propri, crea problemi aggiuntivi per i parcheggi all'interno del
Consorzio, che non devono ricadere sulla collettività, ma che invece
devono essere risolti da chi della situazione trae vantaggi
economici. Le
auto degli affittuari dovrebbero essere dotate di autorizzazioni
temporanee a cui siano collegati contributi per il parcheggio,
commisurati al periodo di permanenza, da corrispondere al consorzio.
- Posti riservati ai portatori di handicap
Non crediamo sinceramente che, all'interno di una proprietà privata
come il nostro consorzio, sia possibile ottenere una concessione
comunale; riteniamo peraltro che destinare alcuni posti ai portatori di
handicap sia un segnale di civiltà a cui non possiamo sottrarci, ma
che, per le concessioni esclusive, sia necessario attenersi alle
normative indicate nel modulo
di richiesta del Comune di Roma e che l'auto parcheggiata abbia il permesso corrispondente.
- Passi carrabili aggiuntivi
Chiunque può chiedere al Consorzio di
aprire un proprio passo carrabile aggiuntivo davanti alla sua abitazione, ma, al
contrario di quanto accade nel territorio comunale, tale concessione non è assoggettata ad
alcun contributo annuale. Poichè il passo carrabile elimina la possibilità
di parcheggio agli altri, riteniamo che la concessione di un passo carrabile aggiuntivo equivalga alla
privatizzazione di quello spazio e che quindi debba sempre essere accompagnata da un contributo annuale.
- Costruzione di mini appartamenti
Pare una moda: da un pò di tempo a questa parte ci risulta che siano in
costruzione più unità immobiliari destinate a piccolissimi
appartamenti, che andranno in affitto e/o in vendita a persone che dovranno per forza risiedere nel consorzio, o almeno
essere qui domiciliate. Anche questo è un problema che necessariamente
verrà scaricato sulla collettività, anche se chi ci guadagna è solo chi
vende o affitta.
Proponiamo quindi che, fatte salve le
norme in materia di parcheggi stabilite nello Statuto e nel
Regolamento, gli eventuali spazi necessari alle nuove unità abitative
siano gravate da un contributo annuale, come dovrebbe accadere per tutte le situazioni analoghe.
- Frazionamenti e vendite di parti
del fabbricato
Anche quando il consorzio viene informato di un frazionamento richiesto
ed autorizzato dal Comune (e questa crediamo sia una situazione
minimale), il Consorzio non si accerta sempre che le nuove unità
abitative siano dotate dei posti
auto richiesti dalla nostra normativa. Nel caso di frazionamenti della
proprietà immobiliare, aumentando le unità abitative, dovrebbero di
conseguenza aumentare i posti auto previsti e quindi
il frazionamento dovrebbe sempre comportare l'indicazione dei nuovi
parcheggi o essere assogettata ad un contributo annuale stabilito dal
Consorzio, nel caso che tali posti non siano effettivamente
utilizzabili.
- Mancata osservanza delle disposizioni dello Statuto in merito
alla destinazione dei posti auto
Tutti noi sappiamo che la norma prevista dallo Statuto non
è stata sempre rispettata dai costruttori e che talvolta i posti auto
esterni al fabbricato, o parte di essi, vengono ricavati dai
marciapiedi, riducendone le dimensioni per far spazio alle macchine.
Chi non ha rispettato le norme consortili nelle costruzioni ha sottratto spazi comuni agli altri consorziati.
Il
Consorzio
dovrebbe effettuare un censimento dettagliato delle aree destinate ai
parcheggi e confrontarle con quanto previsto dallo Statuto (modificato
a tal proposito nel 1994). Per i posti auto mancanti, si potrebbe
prevedere un contributo annuale da spalmare su tutti i consorziati
coinvolti, per riparare in qualche modo alla mancata osservanza delle norme statutarie.
- Possesso
di un numero eccedente gli spazi privati e/o condominiali da destinare a parcheggio.
La norma
dello Statuto prevede che per ogni unità familiare aggiuntiva,
il costruttore predisponga un posto auto all'interno del fabbricato e
che destini una metà dei posti complessivi a posteggio di ospiti (o a
ulteriori macchine in possesso dei residenti); questa norma non prevede
che una stessa unità familiare sia dotata di un numero di auto
superiori a 2 e quindi, vista l'evoluzione del mercato automobilistico,
non è raro che una stessa unità familiare possegga un numero di auto
superiore a tale numero.
Il contributo
speciale parcheggi andrebbe pagato dal consorziato in possesso di un
numero di auto speriore a 2, ovvero per la quota eccedente la
disponibilità propria o del condominio di appartenenza.
- Posteggio
di estranei al consorzio
Già ora accade, ma certamente il fenomeno si acuirà con l'avvio della
Metro C, che alcune persone parcheggino all'interno del
consorzio per usare poi i numerosi mezzi pubblici che li collegano alla
città.
Naturalmente
questo comportamento, lesivo dei nostri interessi, potrebbe essere
facilmente evitato controllando in maniera puntuale l'accesso al
Consorzio con procedure del tipo che proponiamo nella sezione dedicata alla Vigilanza.