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Non sappiamo se siano ancora valide le limitazioni stabilite negli anni precedenti dal Consiglio d'Amministrazione sull'accesso alle informazioni (che riportiamo alla voce 'Regole CdA'); di conseguenza riteniamo utile aprire un dibattito con i nostri lettori per costruire insieme a loro un insieme di proposte che realizzino una maggiore trasparenza negli atti amministrativi assunti dal CdA.

Abbiamo individuato alcuni argomenti che, secondo noi, rappresentano le informazioni indisponsabili per una gestione aperta del Consorzio:
Abbiamo già notato che agli ultimi due punti di questo breve elenco, la nuova amministrazione ha provveduto spontaneamente e ce ne siamo rallegrati.

Crediamo però che il punto dirimente sulla trasparenza sia certamente quello relativo alla conoscenza dei millesimi e delle morosità effettive: da questa infatti dipende la cifra che ogni consorziato deve e il peso che ha il suo voto nelle Assemblee, nelle elezioni e per il raggiungimento del numero legale nelle Assemblee. E' un diritto inalienabile di ogni consorziato, finora negato anche a revisori dei conti, che eviterebbe ogni contestazione e chiarirebbe finalmente l'importo dei 'crediti verso i consorziati' che nei bilanci consuntivi e preventivi vengono presentati senza alcuna possibilità di verifica. In ogni bilancio condominiale, come tutti noi sappiamo (chi non è mai stato nella sua vita ad un'Assemblea condominiale?), le spese vengono ripartite e le delibere vengono assunte in ragione dei millesimi di ciascuno dei condomini e, anche se il meccanismo di calcolo per noi è diverso da quello previsto dal C.C. per i normali condominii, la stessa regola generale viene applicata anche a tutte le nostre delibere assembleari. Naturalmente, per la legge sulla privacy, i dati dovranno essere a conoscenza dei soli consorziati-proprietari e non andranno esposti in luoghi (fisici o virtuali) accessibili ad estranei e quindi si dovrà prevedere una procedura che assicuri al 100% l'accesso ai dati ai soli aventi diritto, ma crediamo non sia difficile raggiungere tale obiettivo...
In subordine ci accontereremmo di poter estrarre copia della situazione generale relativa a tutti i consorziati (sia per i dati catastali completi che per l'elenco dei morosi, con i periodi di riferimento del debito), sopportandone le giuste spese, che per il Municipio VIII, come per tutto il Comune di Roma, sono di € 1,50 (diritto di ricerca) e di € 0,10 per ogni foglio copiato.
A corredo della nostra richiesta alleghiamo: un commento di Corrado Sforza Fogliani (presidente Confedilizia) al  Provvedimento dell' 11 maggio 2006 del Garante per la protezione dei dati personali sulla 'privacy' in condominio.

Per i punti successivi (publicazione dei Verbali del CdA e delle Assemblee sul sito ufficiale che abbiamo linkato al nostro sito), non ci sono novità al momento, ma confidiamo che in un prossimo futuro anche questa richiesta, legata alla trasparenza degli Atti, venga soddisfatta,  in congruenza con la riveduta posizione del CdA sulla pubblicità delle sedute.

Ci auguriamo ancora che sul sito ufficiale vengano pubblicati i contratti stipulati con ditte esterne e gli incarichi conferiti ai  legali al fine di conoscere, da una parte, quali siano le effettive competenze di chi ha contratti di servizio con il Consorzio e dall'altra quali siano le azioni legali in atto.
Ad oggi, ad esempio, per la Vigilanza, mentre conosciamo gli impegni orari delle guardie armate o meno, non sappiamo quale sia il loro mansionario, e cioè, ad esempio,  se queste debbano controllare l'identità degli ospiti o la presenza del contrassegno sulle auto parcheggiate all'interno del Consorzio (abbiamo notato che solo poche macchine lo espongono, come invece prescritto dallo Statuto), se possano raccogliere lamentele dei consorziati con l'obbligo di riferirle poi al Consorzio, ecc.
In altre parole, non sappiamo perchè paghiamo il servizio....
Così non sappiamo quali siano e chi abbia autorizzato le spese per tutte le cause che il Consorzio ha promosso o subìto, nonostante le notevoli cifre che figurano in bilancio. Queste informazioni ci potrebbero permettere di sindacare comportamenti scorretti di chi autorizza azioni legali non portate all'approvazione dell'Assemblea, come previsto dal Codice Civile a cui dobbiamo fare riferimento, impedendoci di esprimere il doveroso parere sulle azioni legali intraprese ed evitare notevoli spese come nel caso della causa (persa dal Consorzio) per il campetto di calcio. Si potrebbe in tal modo evitare che i legali nominati da singoli componenti del CdA o dal presidente possano presentare parcelle stellari per cause che non possono essere promosse da consiglieri. Ricordiamo che la mancata  informazione all'Assemblea in merito può comportare la revoca del Consiglio come ampiamente riportato nelle note che alleghiamo. Cliccare il link per leggere l'intera relazione di Rosa Pezzullo sulla volontaria giurisdizione.

Quanto, infine, a alla pubblicazione sul sito dei pareri e/o dei rilievi della Commissione di Garanzia, delle relazioni dei Revisori dei Conti e della Commissione di vigilanza, crediamo sia corretto conoscere come le Commissioni assembleari si comportino sui problemi a loro presentati o da loro sollevati per avere un quadro preciso del modo di lavorare anche in funzione delle elezioni da svolgere periodicamente.